domenica 26 giugno 2022

La chiesetta del Santissimo Crocefisso

Nessuno mai si ricorda di lei: piccola, posta in posizione non centrale ma laterale, quasi a nascondersi dal caos che negli ultimi anni è sorto attorno a lei. E’ la chiesa del santissimo Crocefisso intesa del Rinazzo, a pochi passi del castello medievale Floristella, quella dalla caratteristica cupola verde smeraldo coperta da mattonelle in ceramica disposte a squame che, poi, ha dato il nome a tutto la contrada, “al Crocifisso”. Questa chiesa è nata in un luogo remoto e pittoresco perché circondata da alberi. Costruita in stile settecentesco, tra la cupola e il tetto sporgente dall’unica navata si profila l’ampia e robusta cella campanaria che ha solo funzione decorativa. Forse gli alberi del breve spiazzo, quel colore verde della cupola, il bianco della pietra calcare, il senso di pace che spira, rendono la chiesa cara da sempre agli acesi. Nasce nel lontano 1683 quando il pittore Francesco Platania affrescò un’icona che rappresentava la scena della crocefissione di Gesù Cristo con accanto, da un lato la Madonna addolorata e dall’altro una pia donna. L’immagine era molto venerata dagli acesi che, tra l’altro, riferivano frequenti miracoli e, quindi, il numero dei fedeli cresceva. Il vescovo di Catania, Michelangelo Bonadies, venuto a conoscenza di questa icona miracolosa, fece erigere un tetto che riuscisse a proteggere l’affresco dalle intemperie. In seguito, i fedeli, con offerte ed oboli, vollero erigere una chiesa proprio attorno all’icona e venne aperta al pubblico nel 1688. La chiesa, dall’affresco, prese il nome del “Santissimo Crocefisso”. Il terremoto del 1693 colpì anche questo edificio ma il culto verso l’altare miracoloso non cessò e nel XVIII secolo fu restaurata dal sac. Paolo Castorina che la arricchì con nuove opere d’arte. Nel 1750 nasce la confraternita del Santissimo Crocefisso per glorificare ulteriormente il Santo luogo. In seguito fu chiesta l’autorizzazione di sepoltura per i membri associati ed i fedeli della Chiesa. I confrati, unitamente ai rettori, da questo momento si occuparono della Chiesa e dei defunti. Sempre gli stessi realizzarono il giardinetto retrostante la chiesa, fu costruita una piccola casina attaccata alla chiesa “per uso de Baretti e Bara per trasportar i cadaveri” All’angolo opposto di quello in cui sorge il giardinetto della chiesa, in via Salvatore Vigo, troviamo un antico cancelletto sempre chiuso che dà su un breve viale che porta alla cappelletta adottata come edicola votiva e dedicata alla Madonna della Solitudine. Il viale, prima che venisse aperta la strada partiva dal cortile della chiesa, è coperto di muschio e, nella piccola cappella, si trova la statua di una Madonna con le braccia aperte come gesto disperato davanti al sepolcro del Cristo. Questo sito altro non è che il resto di una tomba in quanto, nei secoli passati, lì vi era dislocato il cimitero locale. In seguito, per esigenza del nuovo catasto urbano si separeranno i beni appartenenti alla Chiesa da quelli della confraternita così da smembrare ulteriormente ciò che era stato un solo corpo fino a quel momento. Ma a modificare in modo determinante lo stato delle cose sarà la nascita della linea ferroviaria, della sua stazione e la realizzazione del primo tratto della Via Salvatore Vigo, chiamata, poi dagli acesi, “strada nuova”. La sua edificazione iniziata nel 1885 si completerà nel 1890. Un po’ alla volta quei luoghi incantevoli svanirono, lasciando il posto ad enormi palazzi di cemento armato che, ancora oggi, soffocano senza alcun rispetto quegli spazi, ne mortificano i confini e amputano alcune delle sue parti. La stessa Confraternita appena nata nel 1872, già nei primi anni del novecento era quasi del tutto inesistente e ben presto scomparve. La Chiesa privata dei suoi beni, della Confraternita, dei suoi censi e dei suoi sostenitori andò scemando nel ricordo di quel passato, che poi non era così lontano, ma non smise di accogliere i fanciulli dell’oratorio estivo o i ragazzi del seminario. Qualche decennio fa, inspiegabilmente, si decise di chiudere le porte ai fedeli, per consentirne un utilizzo diverso da quello legittimo.

giovedì 16 giugno 2022

Ferraris Acireale

L’Istituto Superiore Galileo Ferraris ha portato a compimento un grande progetto di PCTO. Il progetto, che ha coinvolto alcune classi della scuola coordinati dai docenti, ha realizzato il campo di tiro dedicato all’ispettore Filippo Raciti ed è rivolto alle forze dell’ordine. A tale proposito abbiamo sentito il dirigente del Ferraris, il prof. Orazio Barbagallo. - Dirigente ci parli di questo progetto. I ragazzi, seguiti ovviamente dai docenti, sono stati impegnati in un progetto di vita reale, concreto e con un obiettivo ben definito. Il compito era quello di realizzare dei bersagli mobili. Il tutto è partito dalla realizzazione della struttura, dalla progettazione dei movimenti, dalla progettazione del software. Questo è un centro di tiro unico in Italia. È stata creata una App in grado di stabilire tempi, modalità di apertura, sequenza per coloro che si cimentano al poligono di tiro e che ognuno sceglie in base alle proprie abilità
- Come sono proceduti i lavori? Come in tutte le attività, in corso d’opera, si sono rilevate delle problematicità che hanno spinto i ragazzi a trovare delle soluzioni adatte. Riteniamo che sia stato un bel successo perché gli alunni si sono sentiti pienamente coinvolti. Abbiamo potuto verificare che se le proposte sono valide gli studenti si applicano al massimo. Questa volta, anziché essere impegnati in una simulazione di progetto, hanno potuto fare esperienza di lavoro concreto e i risultati sono ottimi. - Quali specializzazioni sono state coinvolte? Oltre agli alunni che si sono occupati della manutenzione sono stati coinvolti gli alunni del CAT (costruzione, ambiente e territorio), seguiti dal loro insegnante ing. Boccafoschi, che hanno curato la parte inerente alla struttura più che ai bersagli. Sicuramente, questo progetto, dà valore alla scuola e al lavoro dei docenti. Ha curato la diretta facebook il prof. Cagni con gli alunni dell’indirizzo informatico. - Altri progetti in corso? Si. I dirigenti del poligono di tiro dovranno attivare una struttura più grande e ci hanno chiesto una nuova collaborazione per realizzarla. A settembre si ricomincia. Abbiamo sentito, inoltre, colui che per primo ha avuto i contatti con il personale del poligono e che poi è divenuto il direttore dei lavori, il prof. Filippo Scaglione. - Prof. Scaglione come si è svolto il lavoro? In grossa parte il lavoro si è svolto nei laboratori dell’istituto. Sono stati coinvolti i laboratori di manutenzione e assistenza tecnica, settore meccanico e settore elettronico: questi sono i laboratori del professionale. Naturalmente il lavoro è stato impegnativo e alla fine abbiamo dovuto correre per arrivare alla data dell’inaugurazione.
- In particolare cosa ha riguardato il lavoro? Una parte ha riguardato la tecnologia meccanica e quindi misura e taglio di profilati di acciaio, assemblaggio tramite saldatura e bullonatura. Per quanto riguarda la parte elettronica abbiamo realizzato i circuiti stampati e il montaggio delle piastre elettroniche. Per la programmazione abbiamo realizzato il software che gestisce la centralina che sta accanto all’istruttore che sta posizionato accanto al computer e controlla ciascuna delle centraline collegate ai motori e ai bersagli. Il sistema funziona ad onde radio, a distanza, e grazie all’istruttore, che sta alle spalle del tiratore, tutto viene regolarizzato: aperture, distanza e tempi. Naturalmente l’istruttore opera, in semplicità o difficoltà, in base all’abilità dell’allievo.
- Chi sono state le persone coinvolte? Siamo stati in tanti, il prof. Boccafoschi, il prof. Greco, il prof. Spina, il prof. Sessa, il prof. Carmeci, il prof. La Rocca, ognuno nel loro campo di riferimento. Per l’inaugurazione sono intervenuti il presidente del poligono, dott. Carlo Rossitto, il direttore del poligono Gaetano Li Muni, il presidente regionale UITS (Unione italiana tiro a segno) Roberto Bauso e la ex preside del Ferraris prof.ssa Patrizia Magnasco.
Per quanto riguarda il nuovo progetto di cui ci ha parlato il dirigente abbiamo sentito il prof. Mario Di Fazio, il quale, insieme agli altri colleghi del Chimico – Biotecnologico, saranno delle new entry del progetto. - Prof. Di Fazio ci spiega questa nuova parte che si inserirà nel progetto PCTO dell’anno prossimo? Abbiamo pensato, assieme al dirigente ed ai rappresentanti del poligono, di inserire gli alunni, sempre del Ferraris, dell’indirizzo biotecnologico. I nostri alunni, dietro i nostri insegnamenti, faranno dei rilevamenti scientifici sull’individuo che ha sparato con il metodo” stub”. La prova dello stub consiste nell’usare un tampone adesivo che raccoglie le tracce di esplosivo sia sulle mani che sui vestiti di chi ha usato da poco tempo un’arma da fuoco. Il progetto, oltre ad essere arricchente ed interessante può essere un incentivo di scelta, per i nostri alunni, per potersi arruolare e lavorare nel campo dei rilevamenti scientifici. Mariella Di Mauro

TRE UOMINI E UNA TATA

SEGNALAZIONE Tre uomini e una tata (titolo originale: Nanny with benefits) Autore: Cassie Cole Traduttore: Isabella Nanni Editore: Juicy Gems Publishing Genere: Reverse harem Prezzo ebook: € 4,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited Prezzo cartaceo: € 14,99 Data pubblicazione: 12 giugno 2022
Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/Tre-uomini-una-tata-romanzo-ebook/dp/B0B3WRN567/
Trama/Sinossi Doveva essere solo un lavoro part-time come tata. Poi è arrivata la pandemia. Ora sono in quarantena con tre uomini alla loro casa sul lago, isolata dal mondo. E considerato quello che hanno in programma per me, le cose potrebbero andare molto peggio. Bryce, il pittore dalla bellezza scura a cui sto facendo da tata al figlio. L’artista milionario sta cercando di ritrovare la sua scintilla creativa... e un po’ di scintillante divertimento con me finisce per essere la spinta di cui ha bisogno. Liam, il mercante d’arte inglese che mi ricorda David Beckham. Passa la maggior parte del tempo a nuotare nel lago e a girare per casa a torso nudo, e mi fa l’occhiolino come se sapesse che lo sto guardando. Pax, il loro consulente finanziario. Alto e magro, ha un senso dell’umorismo che mi fa sorridere nonostante il virus mortale. Passo le giornate a fare da tata al bambino, mentre le notti mi dedico a cose più eccitanti... Per distogliere la mente dalla pandemia sono condivisa da questi tre uomini incredibili. Non sappiamo per quanto tempo saremo bloccati alla casa sul lago. Quindi tanto vale trarne il meglio, giusto? TRE UOMINI E UNA TATA è un romance frizzante, un reverse harem pieno di umorismo, suspense e azione. Lieto fine garantito! Cassie Cole è una scrittrice di Reverse Harem Romance che vive a Fort Worth, Texas. Una sdolcinata nell’anima, pensa che un romanzo d’amore funzioni meglio con una trama che spacca!

lunedì 21 marzo 2022

SEGNALAZIONE Il duca del desiderio

Autore: Jess Michaels Traduttore: Isabella Nanni Editore: The Passionate Pen LLC Genere: Romance storico Prezzo ebook: € 3,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited Prezzo cartaceo: € 13,55 Data pubblicazione: 21 marzo 2022 Serie: Il Club del 1797 Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/dp/B09THHL86V/
Trama/Sinossi Robert Smithton, Duca di Roseford, è noto per i suoi appetiti carnali e il suo cuore di ghiaccio. Tuttavia, grazie al suo titolo e ai suoi soldi, tutti lo vogliono e ne è ormai annoiato. Vuole qualcosa, ma non riesce a capire cosa sia esattamente. Finché non incontra Katherine, la Contessa di Gainsworth. Sposata con un vecchio che è morto mentre facevano l’amore, Katherine sta tornando in società. Sebbene lo scandalo la segua, lo stesso vale per l’interesse, dato che i gentiluomini si interrogano sulle sue prodezze, se può uccidere un uomo. Quando Robert comincia a farle la corte, lei è inorridita. Dopo tutto è a lui che attribuisce la colpa delle circostanze che hanno portato al suo matrimonio senza amore. Quando Katherine lo ignora, Robert si limita ad insistere di più e alla fine lei comincia a chiedersi se la vendetta non sia un piatto che va servito condito di desiderio. Ma quando la tocca per la prima volta, trova un piacere diverso da qualsiasi altro abbia mai conosciuto, e una connessione che non vuole sentire. Ora Katherine deve decidere se vuole vendetta o felicità e Robert deve capire se vale la pena combattere per amore. Lunghezza: Romanzo autoconclusivo in versione integrale (75.000 parole) Grado di sensualità: Seduzione, scandalo e molto peccato! Questo è il nono libro della serie Il Club del 1797. #ilclubdel1797 Estratto Robert doveva darle credito. Katherine era abile nell’evitarlo. Eccoli lì, otto ore dopo l’arrivo ad Abernathe del gruppo al completo, e lei non gli aveva parlato né gli si era avvicinata. Nonostante una cena e ora un ballo, manteneva le distanze. Tranne che per guardarlo. Questo lo faceva. L’aveva sorpresa diverse volte durante la serata, con quegli occhi scuri puntati su di lui con un’espressione indecifrabile. Era davvero sconcertante. Tutta questa situazione lo era. Era venuto qui per prendersi una pausa da quella donna. Per fare quello che gli chiedevano i suoi amici ed evitarla per un po’. Evitare i desideri e le voglie, che non avevano nulla a che fare con qualche scommessa. In verità, la voleva e basta. Una volta che l’avesse avuta, era certo che quel desiderio sarebbe svanito. Era sempre successo con le altre. In effetti, non era sicuro che dieci giorni lontano dalla sua compagnia non avrebbero ucciso quel desiderio senza necessità di fare altro. Ma lei era qui. Una tentazione vestita di rosa con un abito che le fasciava le curve e le accentuava il collo lungo e sottile. Katherine era una complicazione per i suoi piani. Non gli piacevano le complicazioni. Biografia autore Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o

lunedì 20 settembre 2021

: Una maestra per Emerson Pass di Tess Thompson

Titolo: Una maestra per Emerson Pass (titolo originale: The school mistress of Emerson Pass) Autore: Tess Thompson Traduttore: Isabella Nanni Editore: autopubblicato dall’autrice Genere: Romance storico Prezzo ebook: € 4,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited Prezzo cartaceo: da definire Data pubblicazione: 21 settembre 2021 Serie: Emerson Pass Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/dp/B09FP2QSZH/
TRAMA Colorado, 1910. Quinn Cooper non può fare a meno di sentirsi a disagio. Ma assicurarsi un lavoro come maestra in una piccola città di frontiera lasciando la sua famiglia a Boston era l’unico modo per salvarli dalla fame. E la sua agitazione aumenta quando un colpo di pistola vagante spaventa i cavalli della slitta, gettandola nella neve... finché non viene salvata da un affascinante sconosciuto. Lord Alexander Barnes sa bene che non può aspettarsi che una donna giovane e bella sia disposta a diventare madre di cinque bambini. Ma il solitario vedovo si ritrova affascinato dalla nuova arrivata e dal bel rapporto che instaura con la sua prole. E dopo che la loro burbera tata dà le dimissioni, gli si intenerisce il cuore quando Quinn assume con gioia quel ruolo. Determinata a dare buona prova di sé come maestra e come governante, Quinn teme che la sua povertà impedisca al ricco lord inglese di corteggiarla. E tra la differenza d’età e la violenza a sfondo razzista in città, Lord Barnes è certo di non poter avere questa seconda possibilità di felicità. Il loro amore rimarrà inespresso, o la loro perseveranza li ricompenserà con una passione duratura? Una maestra per Emerson Pass è il primo libro della serie di romanzi storici ambientati a Emerson Pass. Se vi piacciono i nobili galanti, le eroine forti e le sfumature di mistero, allora non potrete non amare questa deliziosa avventura di inizio secolo nel Selvaggio West.
Estratto «Come avete fatto a costruire una casa così bella in questo luogo remoto?» domandai a Lord Barnes. «Un mattone alla volta» rispose. «Mi ci sono voluti diversi anni. Feci venire Ida da New York a lavori ultimati. Non voleva venire qui prima che fosse completata.» Stargli così vicino mi dava una strana sensazione: eccitazione e sicurezza allo stesso tempo. Degli spruzzi di neve si erano depositati sulle sue sopracciglia scure, facendole apparire bianche. Per fortuna avevo le braccia saldamente infilate sotto la coperta, altrimenti avrei potuto essere tentata di spazzarle via. Guardai altrove, verso il campo innevato e il fienile rosso. «Sembra un quadro.» Lo dissi per spezzare questa attrazione magnetica tra di noi. Però era vero. Non avevo mai visto un paesaggio più bello di quello che avevo davanti ora. «Vi piace?» mi chiese. «Tantissimo. C’è qualcosa di molto rilassante nella neve, non credete?» Lui annuì, ma i suoi occhi si persero nel vuoto, come se fosse scivolato dietro una tenda. «La mia defunta moglie odiava la neve. Non si è mai adattata ai nostri inverni. Ida era di New York, non riusciva a capire il mio amore per questo posto. Per l’aria frizzante e pungente e per il cielo di questo azzurro straordinario, anche in inverno.»
Biografia autore Tess Thompson è un’autrice pluripremiata di narrativa femminile romantica contemporanea e storica con quasi 40 titoli pubblicati. È sposata con il suo principe, Mister Miglior Marito, ed è la madre della loro famiglia allargata di quattro figli e cinque gatti. Mister Miglior Marito ha diciassette mesi meno di lei, il che fa di Tess la tardona di casa, un titolo che porta con orgoglio. È orgogliosa di essere cresciuta in una piccola città come quelle dei suoi romanzi. Dopo essersi laureata alla University of Southern California Drama School, sperava di diventare un’attrice ma invece ha avuto la vocazione di scrivere narrativa. È grata di passare la maggior parte dei giorni nel suo ufficio a mettere insieme i suoi personaggi mentre Mittens, il suo gatto preferito (shhh...non ditelo agli altri), dorme sulla scrivania.
Biografia traduttrice: Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Dopo un MBA da diversi anni è libera professionista e si occupa di traduzioni, sia editoriali che tecniche. È inoltre consulente commerciale per editori di testate trade. È l’orgogliosa madre di due splendide giovani dal sangue misto come Harry Potter, emiliano e campano. Coltiva rose di tutti i colori e con una vita di riserva studierebbe arabo, cinese e russo. Non potendo, si affida ai colleghi traduttori per allargare i suoi confini culturali.

sabato 10 luglio 2021

SEGNALAZIONE

Il Duca in Incognito
Lucas Vincent sarà anche il Duca di Willowby, ma a giudicare dalla vita che ha condotto non si direbbe. È stato troppo occupato a lavorare come spia per il Dipartimento della Guerra. Tuttavia, dopo anni di lavoro pericoloso è rimasto coinvolto in un violento attacco che lo ha quasi ucciso. Costretto a un riposo forzato, desidera tornare sul campo e scoprire chi lo ha tradito con tanta rabbia da non riuscire a guarire. Diana Oakford è stata cresciuta da un medico che ha lavorato per il Dipartimento della Guerra, e conosce meglio di tutti i pericoli insiti in quel mestiere. Ha ricevuto anche un’istruzione da guaritrice, quindi quando le viene chiesto di assistere Lucas nel suo percorso di ricupero, non riesce a rifiutare. Quando si ritrovano soli insieme, comincia a svilupparsi un’inaspettata sintonia tra queste due persone che hanno combattuto le proprie emozioni per tutta la vita e Lucas comincia a guarire nello spirito oltre che nel corpo. Ma proprio quando iniziano a credere di poter trovare un qualche tipo di felicità, il passato ritorna a minacciarli e Lucas dovrà scegliere tra la vita che conduceva prima e la donna che ha cambiato il suo mondo.
Le emozioni che Lucas si era sforzato di tenere sotto controllo per tutta la vita gli si stavano riversando addosso come una violenta tempesta. Aveva fatto la sua confessione pensando che quella donna sarebbe indietreggiata o che avrebbe pianto o che lo avrebbe coperto d’insulti. Invece si limitava a fissarlo. Il perdurante silenzio che regnava tra di loro era peggio di qualsiasi condanna. Così come lo era lo sguardo sul suo bel viso così sofferente e confuso. Ora che sapeva chi era, vedeva suo padre in lei. Nei suoi occhi, soprattutto. Aveva gli stessi occhi di Oakford. «Stalwood mi ha detto che siete stato ferito il giorno in cui è morto mio padre» gli disse infine. Il suo tono era molto calmo. «Ma non ha detto che la sua morte è stata colpa vostra. Voglio una spiegazione.» Lucas annuì. «Ve la meritate» ammise mentre si allontanava da lei zoppicando per la stanza fino ad arrivare a una poltrona davanti al fuoco. Scusandosi con lo sguardo per la maleducazione del suo gesto, sprofondò sui cuscini e trasse un respiro profondo per ricuperare un po’ di controllo sul dolore. Lei rimase in silenzio mentre si accomodava sulla poltrona di fronte alla sua. Quegli occhi di giada guizzarono su di lui, lo osservò come la migliore delle spie. Lui si ritrovò a chiedersi quale fosse il risultato del suo esame. «Ditemi» ripeté lei. Un ordine, non una richiesta. Lucas si sentiva la bocca secca come legna da ardere e la lingua gonfia. In qualche modo riuscì a parlare. «Stavo inseguendo un traditore della Corona. Uno dei nostri stessi ranghi.» «Stalwood ne ha accennato» disse Diana. «E ha detto che le cose andarono male.» «Mi era stato detto di non inseguirlo, ma di limitarmi ad osservare» disse Lucas, piegando la testa mentre i ricordi lo investivano come uno tsunami. «Non diedi ascolto. Avrei dovuto dare ascolto. Avrei dovuto chiedere rinforzi. Vostro padre non doveva nemmeno essere lì. Ma voi lo conoscete.» L’ombra di un sorriso le attraversò il viso. «Sì, lo conosco» confermò la giovane. «Non era uno che obbediva agli ordini.» «No, ma quella volta avremmo dovuto.» Biografia autore Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.
Titolo: Un Duca in incognito (titolo originale: The Undercover Duke) Autore: Jess Michaels Traduttore: Isabella Nanni Editore: The Passionate Pen LLC Genere: Romance storico Prezzo ebook: € 3,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited Prezzo cartaceo: € 13,55 Data pubblicazione: 23 luglio 2021 Serie: Il Club del 1797 Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/duca-incognito-Club-1797-Vol-ebook/dp/B098KGDP18/ Biografia autore Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.
Biografia traduttrice: Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Dopo un MBA da diversi anni è libera professionista e si occupa di traduzioni, sia editoriali che tecniche. È inoltre consulente commerciale per editori di testate trade.
È l’orgogliosa madre di due splendide giovani dal sangue misto come Harry Potter, emiliano e campano. Coltiva rose di tutti i colori e con una vita di riserva studierebbe arabo, cinese e russo. Non potendo, si affida ai colleghi traduttori per allargare i suoi confini culturali.

lunedì 21 giugno 2021

LE COLPE DEL CUORE di Ida Di Vita

Segnalazione
Titolo: Le colpe del cuore Autore: Ida Di Vita Editore: Youcanprint Genere: Narrativa Prezzo cartaceo: € 25,00 Data pubblicazione: 22 gennaio 2021 Link di acquisto Amazon: Amazon.it: Le colpe del cuore - Di Vita, Ida - Libri
SINOSSI Questa è la storia della vita di Ida, già da piccola, principessa guerriera, ama l'amore prima di tutto proprio quell'amore che l'ha accompagnata in ogni sua scelta anche quando sembrava folle seguirlo. '' Mia madre che ogni ostilità l'ha superata affidandosi solo a se stessa ha sempre creduto di avere bisogno di qualcuno che non fosse lei. Tra queste righe non conoscerete mia madre ma saprete tutto ciò che ha sempre nascosto dietro al suo bellissimo sorriso''
ESTRATTO Il passato, ancora oggi, mi travolge e mi sfianca e non ho armi contro di lui. Sapevo che prima o poi avrei pagato tutto il mio spirito indomito che mi impediva di riflettere su quello che facevo e magari cambiare, avrei pagato la sofferenza di Giosuè e avrei pagato lo scotto di non aver scelto i miei figli al posto di Dino. A volte vorrei dimenticare di essere stata così ma al mattino tutti i ricordi mi assalgono senza pietà. Vorrei conoscere il pensiero dei miei figli su di me, ma non oso chiedere nulla. Mi basta essere certa che mi amano molto più di quanto merito.