lunedì 21 giugno 2021

LE COLPE DEL CUORE di Ida Di Vita

Segnalazione
Titolo: Le colpe del cuore Autore: Ida Di Vita Editore: Youcanprint Genere: Narrativa Prezzo cartaceo: € 25,00 Data pubblicazione: 22 gennaio 2021 Link di acquisto Amazon: Amazon.it: Le colpe del cuore - Di Vita, Ida - Libri
SINOSSI Questa è la storia della vita di Ida, già da piccola, principessa guerriera, ama l'amore prima di tutto proprio quell'amore che l'ha accompagnata in ogni sua scelta anche quando sembrava folle seguirlo. '' Mia madre che ogni ostilità l'ha superata affidandosi solo a se stessa ha sempre creduto di avere bisogno di qualcuno che non fosse lei. Tra queste righe non conoscerete mia madre ma saprete tutto ciò che ha sempre nascosto dietro al suo bellissimo sorriso''
ESTRATTO Il passato, ancora oggi, mi travolge e mi sfianca e non ho armi contro di lui. Sapevo che prima o poi avrei pagato tutto il mio spirito indomito che mi impediva di riflettere su quello che facevo e magari cambiare, avrei pagato la sofferenza di Giosuè e avrei pagato lo scotto di non aver scelto i miei figli al posto di Dino. A volte vorrei dimenticare di essere stata così ma al mattino tutti i ricordi mi assalgono senza pietà. Vorrei conoscere il pensiero dei miei figli su di me, ma non oso chiedere nulla. Mi basta essere certa che mi amano molto più di quanto merito.

domenica 16 maggio 2021

"Palermo bellissima e addolorata" di Ida Bonfiglio

Palermo è anche stare in piedi
“PALERMO BELLISSIMA E ADDOLORATA, E IO MI DICO: ‘NON PIANGERE, NON DEVI” Di Ida Bonfiglio| domenica, 16 maggio, 2021|Attualità|0 Commenti Palermo è stare ai piedi, letteralmente e in ogni altro senso, ai piedi, del Palazzo di Giustizia. Stare ore a guardare e ad ascoltare una madre e un padre urlare col collo che scoppia e gli occhi disperati, chiedendo notizie certe sul killer che ha ucciso il loro bambino di undici anni, Claudio Domino, a trentaquattro anni dalla sua morte. Ritratto del piccolo Claudio Domino, ucciso da un killer di Cosa nostra. Dopo 34 anni i suoi genitori aspettano giustizia. Sopra: “il profumo della liberta”. Entrambe le opere sono dell’artista Gaetano Porcasi Palermo è guardarsi intorno, sovrastati da quegli enormi e lontani pilastri di marmo, e vedere donne e uomini che si fanno coraggio a vicenda, accomunati da strazianti cicatrici rattoppate malamente e da un infinito, incolmabile, credito che vantano dallo Stato, eppure mendicano ai piedi di quel Palazzo… Palermo è abbracciare Antonio Vullo, Antonio dagli occhi sempre velati, Antonio che è rimasto vivo sì, ma non del tutto. Palermo è Antonio che mi racconta del suo amico e collega Claudio, delle loro famiglie, dei loro bambini, del mobile uguale da acquistare. Antonio rimasto vivo sì, ma non del tutto, che esce dall’auto blindata e mette un piede sulla gamba, solo quella, del suo amico Claudio. Antonio rimasto vivo sì, ma non del tutto, che deve sopportare, ancora una volta, l’ennesima offesa. Palermo è il mio amico Luciano Traina, uno che in Via D’Amelio ha riconosciuto un pezzo di suo fratello Claudio dalla scarpa. Luciano è quello che sa bene che le tombe di Paolo, Claudio, Agostino, Emanuela, Vincenzo e Walter Eddie sono sei sì, ma che tutti condividono quelle degli altri fratelli e della sorella. Il suo Claudio è con gli altri e gli altri con il suo Claudio, nella tomba di famiglia. Palermo è trovare il coraggio, perché coraggio ce ne vuole, per andare a salutare Vincenzo Agostino. Trema il cuore a guardarlo, la vista per un attimo si offusca. “Non devo piangere non devo piangere non devo piangere” mi ripeto. Coraggio, vado a salutarlo. Quei laghi azzurri, seminascosti da cespugli bianchi, mi accolgono sorridendo da un abisso di dolore. Vorrei caricarmelo sulle spalle, come Enea fece con Anchise, e portarlo via in salvo. E invece sta lì, la mano grande e buona da contadino stretta al suo bastone, sulle gambe malferme appoggiato al muro. Sta lì a parlarmi e a raccontare pezzi di vita, e a commuoversi sentendo come mi chiamo. Sta lì, anche Lui supplice ai piedi di quel palazzo che ci sovrasta tutti, e con amore mi mostra la foto del suo matrimonio che ha sul telefonino. Bellissimi e giovani, Lui e Augusta, felici e ignari delle ferite che la vita avrebbe loro riservato. O forse dovremmo dire, che lo Stato avrebbe loro riservato. Palermo è “fare la scorta”, una scorta d’amore, all’Albero della Pace di Via D’Amelio. Quando si arriva un tuffo al cuore è inevitabile. Mentalmente si recita una preghiera e si ripensa a tutto quello che è stato. Ma oggi c’è il sole, i palazzi sono integri, la strada pulita, il cielo azzurro, l’Albero d’ulivo è rigoglioso e fiorito. Il vento muove i suoi rami e lui sembra salutarci. Devo ripetere il mantra “non piangere…” Coi miei compagni Luana, Ornella e Mario ci guardiamo intorno, e proprio Mario, accorso come poliziotto all’indomani della strage, ci racconta come in trance lo sfacelo di quel luogo, ora inondato di sole e di pace. Palermo è che mentre ti stai disperando in Via D’Amelio, arrivano Luciano Traina e Antonio Vullo. Arrivano sorridenti e portano dolci e ti offrono il caffè, e pensi che sei quasi inutile, perché quei due, anime acciaccate con gli occhi per sempre velati, sono lì e ti portano speranza e affetto, quando invece dovresti essere tu a portarli a loro. E ti ritrovi a sorridere, ad abbracciarli, a farti le foto perché non vuoi scordare per nulla al mondo quel giorno. E in tutto questo, Salvatore Borsellino ci osserva dalla web-cam, ci parla e ci sorride da lontano ma vicinissimo e presente. Palermo è l’orrido cratere, disumana cicatrice nell’asfalto e nelle carni della nostra disgraziata terra, curato e medicato da una madre e una sorella che lì, su quel dolore, vollero piantare la speranza e la Pace. Quell’albero non invita a dimenticare i Martiri lì caduti, non vuol dirti di scordare le carni profanate e disperse per centinaia di metri in tutte le direzioni. Non vuol farti dimenticare i palazzi sventrati e il fumo nero e acre, tantomeno le luride menzogne ed i raggiri né il “furto dei furti”. Ma ti parla con le parole che userebbe una madre attenta e che ti ricorda ogni cosa, con pazienza meticolosa a voce bassa ti elenca tutto, tutto quello che devi ricordare e tramandare, e lei, l’Agenda Rossa. E come il discorso serio e pacato di ogni madre ti porge gli strumenti per pensare, per lottare, per incazzarti e urlare, per esigere, per non lasciare nessuno da solo, chiunque tu sia e qualunque sia. Ti dà la forza di parlare di quello che è accaduto e che continua ad accadere sulle nostre teste. E le lacrime che per qualche secondo offuscano la vista e bagnano gli occhiali non sono semplice dolore, ma servono a pulirti gli occhi per poter vedere meglio. La gola stretta servirà a farti parlare meglio domani. Il mantra non serve. Palermo è il sangue nelle strade che non potrà mai davvero esser lavato via. Palermo è una Via Crucis a forma di città ed ogni stazione è una icona del fallimento del nostro Paese, dell’abbandono, della menzogna assurta a modello di vita, della nostra debolezza, delle nostre viltà. Palermo è l’enorme Palazzo davanti a cui appariamo minuscoli e a cui chiediamo giustizia e verità. Giustizia e Verità, due parole abusate in ogni senso possibile, eppure ragione di vita per molti, la maggior parte dei quali invisibili. Palermo bellissima e addolorata, nobildonna trascurata, fremente di vita, rassegnata e infuriata insieme… Tutta ricamata con esili fili luminosi di speranza che spiccano, lucenti e fragili, su uno sfondo rosso di sangue mai rappreso né mai lavato via e che profuma. Profuma di rose e pomelie, come quello dei Santi. Ida Bonfiglio

giovedì 8 aprile 2021

Segnalazione: IL DUCA TRADITO di Jess Michaels

Il duca tradito (titolo originale: The broken duke) di Jess Michaels Traduttore: Isabella Nanni Editore: The Passionate Pen LLC Genere: Romance storico Prezzo ebook: € 3,99 – disponibile in Kindle Unlimited Prezzo cartaceo: € 14,55 Data pubblicazione: 16 febbraio 2021 Serie: Il Club del 1797 Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/dp/B08VH7Q1KQ/
Adelaide Longford è la zitella intellettualoide meno considerata di Londra e a lei va bene così. Essere ignorata le dà la possibilità di uscire di casa di nascosto e assumere segretamente le vesti dell’attrice più famosa del momento, Lydia Ford. Recitare su un palcoscenico e sentire gli applausi di chi la guarda è l’esperienza più emozionante della sua vita. Fino a quando non entra nella sua vita Graham Everly, Duca di Northfield. Il duca è un uomo distrutto dopo l’umiliante perdita della sua fidanzata di lunga data per colpa del suo presunto migliore amico e iniziano una relazione carnale che le accende la passione in corpo. Graham non capisce perché sia così attratto sia dall’occhialuta e salace Adelaide sia dall’appassionata Lydia, ma ben presto si ritrova emotivamente coinvolto con entrambe e indeciso su quale futuro perseguire. Quando Graham scoprirà l’identità segreta di Adelaide, sarà in grado di accettare entrambe le parti della giovane donna? E riuscirà a salvarla da un pericolo in agguato che nessuno dei due avrebbe mai potuto prevedere?
Estratto «Raccontatemi di voi» chiese con un tono un po’ troppo tagliente. A quel punto Adelaide si girò e lo fronteggiò. Aveva gli occhi spalancati e le mani serrate davanti a sé. «Raccontarvi... di me?» Graham incrociò le braccia. «Andiamo. Abbiamo tutti un passato. In questo momento mi chiedo come diavolo ve ne restiate a fare da tappezzeria. Siete interessante e intelligente.» La giovane alzò leggermente gli occhi al cielo. «I due tratti distintivi di una zitella, Vostra Grazia, dovreste saperlo.» Lui si fece avanti, solo un po’. Non abbastanza per i suoi gusti, ma abbastanza perché gli occhi di Adelaide si spalancassero leggermente nell’oscurità. «E attraente» aggiunse, sorpreso di scoprire che lo pensava davvero. Nonostante i suoi capelli raccolti, il vestito orrendo e gli occhiali che gli impedivano di vedere bene i suoi occhi, c’era qualcosa di interessante nel suo viso affilato. Zigomi alti, labbra carnose, collo lungo e bello. Adelaide fece un lungo passo indietro e quelle labbra carnose si assottigliarono in un’espressione corrucciata. «Che cosa state facendo?» Graham sbatté le palpebre. La maggior parte delle donne avrebbe riso e cinguettato davanti al suo complimento, ma Adelaide sembrava davvero... arrabbiata. «Che cosa sto facendo?» ripeté e si sentì piuttosto stupido ad aver ripetuto a pappagallo le sue parole. Lei annuì. «Vi state prendendo gioco di me. Siete stato nelle sale da ballo con me dozzine di volte e non mi avete mai degnato nemmeno di uno sguardo.» Graham si agitò leggermente. «Be’, non sono più fidanzato adesso.» Adelaide aggrottò la fronte e smise di tenere intrecciate le mani. Lo fissò per un attimo, due, troppo a lungo, troppo da vicino. E poi lo sconvolse quando gli girò intorno e tornò nella sala da ballo. «Buonanotte, Vostra Grazia» gli disse da sopra la spalla, fredda e sprezzante. Lui si voltò a guardarla allontanarsi, la vide chiudersi la porta alle spalle e lasciarlo solo sulla terrazza. Ed era scioccato dal fatto che voleva seguirla. Prenderla per il braccio. Costringerla a continuare la loro conversazione. E non era qualcosa che si era aspettato quando l’aveva scelta per ballare. E non era qualcosa che voleva. Niente affatto. Biografia autore Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare. Biografia traduttrice: Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti della CCIAA di Bologna per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Dopo la laurea ha seguito un corso di perfezionamento in Marketing e successivamente un Executive MBA presso il Politecnico di Milano. Ha lavorato in ambito Marketing, Comunicazione e Business Development per diverse aziende manifatturiere e di servizi a supporto delle attività internazionali. Da diversi anni è libera professionista e continua ad occuparsi di traduzioni, sia editoriali che tecniche anche in ambito legale. È inoltre consulente di business development per editori di testate trade.

Waves di Antonello Tonna

Pronti ad immergervi tra le note? Dal prossimo 19 Aprile uscirà, su tutte le piattaforme digitali, "Saturday grey" di Antonello Tonna A Maggio uscirà "Waves", onde, sempre di Antonello Tonna
In un pomeriggio nebbioso e piovoso è nata Saturday Grey, suonata con la mia tastiera Yamaha. Solamente tra le mura di casa mi sono sentito ispirato a scriverla.L'ho composta chiudendo gli occhi e lasciandomi trasportare dall' armonia e dalle note, pensando ad una rinascita e ad una luce che ci portasse fuori dal tunnel del Lockdown.Bbrano da ascoltare ad occhi socchiusi e immaginare atmosfere paradisiache, rilassatezza, benessere interiore. E? proprio questo che ci dà la lettura del brano: il sognare dell'anima verso orizzonti celestiali e di leggerezza. Il tutto è stato addolcito dalla chitarra del mio caro amico e collega chitarrista Gianluca Rando. Il brano, subito, mi ha portato colore dove, suono e armonia, era come viaggiare in nuove orizzonte di luce.Con questo brano ho cercato di prendere il meglio, in questo periodo nero del COVID. "Saturday grey" è il singolo che darà vita al mio album "Waves",onde, di solo piano, contenente i brani internazionale dai Beatles a Bacharach, da Gershwin a Vanghelis, da Elton Jhon a Billy Joel. Antonello Tonna

sabato 13 marzo 2021

La memoria dei nonni, racconti a cura di Marinella Fiume, Algra Editore. IL covid è stato e continua ad essere un grande macigno per tutti gli abitanti del nostro pianeta: anche di quelli che consapevolmente o inconsapevolmente si ritengono negazionisti. C’è da dire, però, che da un anno, la staticità di certi momenti, oltre ad avvilirci, ha anche portato positive riflessioni sull’esistenza umana e sul valore di ogni singola persona sulla terra. Marinella Fiume, forte di queste motivazioni ha voluto, con un libro scritto a tante mani, far rivivere le storie dei nonni, quei nonni che nella prima fase di questa pandemia sono stati martoriati e decimati senza pietà da questo virus. Questa raccolta è, quindi, un omaggio ai nostri progenitori, anche non siciliani, che nei tempi passati hanno raccontato ai nipoti una parte della loro esistenza che prende vita con questo libro e ci trasporta in momenti lontani della loro giovinezza greve di passioni, confronti, delusioni e sogni da vivere.
“Mia nonna si chiamava Elvira. Non era un nome molto comune in provincia di Catania ad inizio secolo, ma, siccome suo padre, il mio bisnonno Giuseppe, era un commerciante, aveva una conceria, e spesso girava l'Italia, alle figlie femmine, che erano cinque, diede dei nomi particolari che lui aveva conosciuto nei suoi viaggi di lavoro. Non parlava molto mia nonna, da piccoli dicevamo che la nonna era una nobile, lo dicevamo per il suo atteggiamento molto riservato e, soprattutto, riflessivo. Proveniva da una famiglia agiata. Aveva solo quindici anni quando si innamorò di un ragazzetto, poco più grande di lei, che lavorava, come garzone, nell’azienda di suo padre…” Un matrimonio avventuroso di Mariella Di Mauro

domenica 20 dicembre 2020

Un duca da scegliere (titolo originale: Her favorite duke)

SEGNALAZIONE Autore: Jess Michaels Traduttore: Isabella Nanni Editore: The Passionate Pen LLC Genere: Romance storico Prezzo ebook: € 3,99 – disponibile in Kindle Unlimited Prezzo cartaceo: € 13,99 Data pubblicazione: 5 gennaio 2021 Serie: Il Club del 1797 Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/dp/B08PVYZPH7/
Trama/Sinossi Inghilterra, 1810. Simon Greene, Duca di Crestwood, da anni è ossessionato da Margaret Rylon. C'è solo una cosa che li divide: il suo fidanzato, che è anche il suo migliore amico. Simon cerca disperatamente di non distruggere tutto cedendo ai suoi desideri, ma quando Meg e Simon rimangono intrappolati da soli di notte durante un temporale, lo scandalo che ne risulta non solo porta alla rottura del fidanzamento di Meg, ma costringe Simon a chiederne la mano al posto del suo amico. Margaret è dispiaciuta di aver ferito la sua famiglia e il suo fidanzato, ma tutto quello che ha sempre voluto è Simon. E diventa ancora più determinata ad avere una vita felice insieme a lui quando si arrendono a passioni rimaste a lungo sopite. Ma anche se Simon le dà il suo corpo, non le concede il suo cuore. È schiacciato dal senso di colpa per aver tradito il suo amico e ha paura di ciò che il legame con Meg può svelare. Ma se Simon non impara in fretta a combattere per lei, potrebbero perdere entrambi la possibilità di essere felici. Lunghezza: Romanzo in versione integrale (70.000 parole) Grado di sensualità: altissimo Questo è il secondo libro della serie Il Club del 1797.
Biografia autore Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare. Il suo turbamento, originato durante la festa quando aveva visto Simon e Graham insieme - il futuro che le era stato imposto e quello che non avrebbe mai avuto - aveva causato molti problemi, per di più all’unica persona al mondo a cui non avrebbe mai voluto fare del male. Nel buio si voltò lentamente verso di lui. «Simon?» sussurrò. Nessuna risposta. Aveva il viso leggermente girato, quindi Meg non poteva dire se avesse gli occhi aperti o chiusi. «Simon?» ripeté, questa volta con meno sicurezza. «Che c’è?» rispose lui, con voce tesa. «Mi… mi spiace di aver rovinato la giornata» disse lentamente. «Mi spiace di aver causato tutti questi problemi scappando dalla festa.» Lui non disse niente, ma si mosse un po’ e rilassò leggermente le spalle. Meg lo prese per l’incoraggiamento che non le aveva dato ad alta voce e continuò. «Sento di dovermi spiegare» confidò con un sospiro. Il buio, l’intimità di essere a letto insieme, tutto contribuiva a dare l’impressione che potesse dire senza timore quello che aveva in cuore. Non tutto, ovviamente. Ma in parte. Se Simon avesse capito, forse sarebbe stato più facile, in qualche modo. «Io… io non voglio sposare lui.»

martedì 8 dicembre 2020

IL SOGNORE DI NOTTE di Gustavo Vitali

SEGNALAZIONE
Venezia, 16 aprile 1605. Viene rinvenuto nella sua modesta dimora il cadavere di un nobile caduto in miseria, primo delitto di un giallo fitto fitto che ha come sfondo la Venezia alle soglie del Barocco. Sul luogo si precipita il protagonista del racconto, Francesco Barbarigo. Come “Il Signore di Notte”, dà il titolo al racconto e richiama espressamente la magistratura incaricata dell’ordine pubblico, sei giudici e insieme capi della polizia. Si tratta di una persona realmente vissuta ai tempi così come i principali personaggi della storia che, al contrario, è di pura invenzione. Questo particolare ha comportato un copioso lavoro di ricerca come documentato nella bibliografia del libro. È solo il primo dei delitti che affiorano in una trama intensa ed intrigante. Sono coinvolte le figure più varie, da quelle di primo piano, a quelle defilate nei contorni. L’autore apre così un’ampia carrellata su aristocratici ricconi e quelli che vivacchiano malamente, mercanti, usurai, bari, prostitute e altri. Nella vicenda tutti recitano i rispettivi ruoli e la contestualizzano in quella società veneziana che si era appena lasciata alle spalle un secolo di splendore per infilarsi in un lento declino. Compaiono anche personaggi sgradevoli, come i “bravi”, perché il tempo del declino è anche il loro, accomunati agli sgherri da una violenza sordida e sopraffattrice. Sempre nell’ottica di addentrare il libro nella sua epoca, ecco l’aggiunta di brevi divagazioni su curiosità, usi e costumi, aneddoti, fatti e fatterelli. Costituiscono un bagaglio di informazioni sulla storia della Serenissima, senza interrompere la narrazione e senza che gli attori si defilino da questa. Un discorso a parte merita la figura del protagonista. Se qualcuno spera nello stereotipo dell’eroe positivo, resterà deluso. Il Barbarigo è un uomo contorto che affronta le indagini con una superficialità pari solo alla sua spocchia. Vorrebbe passare come chi sa il fatto suo, spargere sicurezza, ma nel suo intimo covano ansie e antichi dolori. Non sa come cavarsi dagli impicci, cambia idea e umore da un momento all’altro, insegue ipotesi stravaganti e indaga su persone del tutto estranee al delitto. Il linguaggio è spiccio, crudo, spesso beffardo e dissacratorio, mette in ridicolo difetti e difettucci del protagonista e insieme quelli della società del tempo. Sull’onda dell’improvvisazione e di una acclarata incapacità non si fa mancare nulla, nemmeno una relazione disinvolta, o quella che lui vorrebbe tale, con una dama tanto bella, quanto indecifrabile. Non capisce nulla neppure di questo strambo amore che gli causa presto nuovi turbamenti. Cosicché nelle indagini, come pure nel letto, finisce con il collezionare una serie di disfatte clamorose fino a quando in suo aiuto accorre un capitano delle guardie che ha tutta l’esperienza e l’astuzia che mancano al magistrato. Tuttavia i due dovranno faticare ancora un bel pezzo per scrivere la parola fine a tutto il giallo che nel frattempo si è infittito di colpi di scena, agguati e delitti, compresi quelli che riemergono dal passato. Il finale sarà inaspettato e sorprendente.